Il mercato è sopravvalutato? È una delle domande più ricorrenti di questi mesi, e la risposta seria non sta in un titolo di giornale. Ieri sera ne abbiamo parlato per oltre un’ora con Marco Bergianti, il nostro Investment Director. La risposta te la diamo qui sotto, in sintesi, e per intero dentro Navigator.
Prima però di entrare nel vivo della risposta, lascia che ti spieghi cos’è Navigator.
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Tra le cose che trovi dentro Navigator, ce n’è una che ieri sera abbiamo inaugurato.
Si chiama La Sfera di Cristail, e il nome è già una dichiarazione di intenti. La sfera di cristallo per prevedere i mercati non esiste. Quello che esiste sono i dati, le analisi, lo studio serio dei mercati. Niente oroscopi finanziari. È il nostro appuntamento del lunedì alle 18, in cui Marco si siede con chi è dentro Navigator e parla di mercati.
Ieri abbiamo iniziato proprio dalla domanda dell’oggetto, quella che forse ti sei fatto anche tu guardando i giornali o il tuo estratto conto negli ultimi mesi: il mercato è sopravvalutato? E se lo è, ha ancora senso restare investiti?
È una domanda che merita una risposta seria, perché in mezzo non ci sono numeri astratti. Ci sono i tuoi soldi, i tuoi anni di lavoro, la tua tranquillità.
Marco è partito dallo Shiller PE, l’indicatore costruito dal premio Nobel Robert Shiller che mette in rapporto i prezzi azionari con gli utili medi degli ultimi dieci anni corretti per l’inflazione. Oggi è su livelli che storicamente si sono visti solo prima del crollo del 1929 e prima della bolla dot-com del 2000. Letto così, fa paura.

Però fermarsi qui sarebbe il modo sbagliato di leggere il dato. Le aziende che compongono l’indice oggi sono diverse rispetto a vent’anni fa. Sono più redditizie, hanno meno bisogno di capitale fisico per crescere, generano cassa in modo strutturalmente più efficiente. Multipli più alti possono essere in parte giustificati da una qualità più alta del business sottostante. Non è un assegno in bianco, ma è un pezzo di contesto che lo Shiller PE da solo non racconta.
A questo si aggiunge il motore che sta tirando i mercati e l’economia americana in questa fase: l’intelligenza artificiale. Circa il 70% della crescita recente del PIL statunitense arriva da investimenti legati all’AI. È una concentrazione importante, e prima o poi dovrà tradursi in redditività vera. Per ora regge.
In sintesi, l’analisi di Marco ha mostrato che i mercati oggi non sono sopravvalutati come lo Shiller PE e molti titoli di giornale farebbero pensare. Ma non sono nemmeno a sconto. È in fasi come queste che la scelta degli strumenti e la diversificazione contano più del tentativo di indovinare il momento giusto. Nella diretta Marco ha portato anche un esempio concreto, mostrando uno strumento specifico per affrontare un contesto di questo tipo.
Trovi tutto nella registrazione, dentro Navigator. La prossima diretta è lunedì 11 maggio alle 18. Puoi vedere la registrazione di ieri e assistere alla diretta di lunedì semplicemente iscrivendoti a Cristail Navigator.
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Il team Cristail Capital SCF
P.S. Se non hai letto la mail di ieri: Cristail (la nostra società di ricerca quantitativa) e Scripta Finance (società di consulenza indipendente iscritta all’Albo OCF dal 2021) sono diventate una cosa sola. Si chiama Cristail Capital SCF, e nasce per portare la qualità riservata ai grandi patrimoni anche a chi non ha milioni.