Il mercato continua a ignorare il rendimento del Treasury decennale al 4.6%, il petrolio stabile intorno ai 100 dollari e l’aumento delle probabilità di una politica monetaria più restrittiva da parte della FED.
La probabilità che la FED effettui un rialzo dei tassi di 25 punti base entro la riunione del 9 dicembre è passata dallo 0% di un mese fa al 38.5%.
Warsh, il nuovo presidente della FED, ha lasciato intendere di non essere un grande sostenitore del QE e di preferire, in caso di necessità, l’utilizzo dei tagli ai tassi per stimolare l’economia. Nonostante ciò, il mercato dei tassi ha iniziato a prezzare la possibilità di un rialzo dei tassi, mentre il mercato azionario continua sostanzialmente a ignorare questi segnali e prosegue la sua corsa al rialzo.
Tuttavia, per gli osservatori più attenti, ieri si è notata una certa mancanza di entusiasmo sia nel pre-trimestrale di NVIDIA sia nella reazione successiva alla pubblicazione dei risultati, nonostante numeri decisamente brillanti.
I risultati finanziari di NVIDIA per il primo trimestre hanno registrato l’ennesima accelerazione ormai diventata “ordinaria”: ricavi record pari a 81.6 miliardi di dollari (+85% su base annua) e un utile netto GAAP di ben 58.3 miliardi.

*NVIDIA Investor Presentation Q1 FY27
Il titolo, però, nel pre-market non sta reagendo in modo particolarmente brillante. Non tanto per la qualità della trimestrale, che resta eccellente e che approfondiremo tra poco, quanto perché i risultati di NVIDIA segnano di fatto la conclusione di questa stagione delle trimestrali. Viene quindi meno uno dei principali market mover che, anche grazie a stime degli analisti spesso prudenti o al ribasso, ha sostenuto il rialzo dei mercati azionari negli ultimi mesi.
Ora il vento potrebbe rallentare e gli investitori potrebbero iniziare a concentrarsi maggiormente sulle tre criticità citate in precedenza: tassi d’interesse elevati, rendimenti obbligazionari in salita e petrolio stabilmente su prezzi elevati.
Per gli Stati Uniti il petrolio rappresenta un problema relativamente contenuto, essendo ormai esportatori netti di energia. Per l’Europa, invece, resta un fattore molto più delicato, capace di alimentare i timori di stagflazione.
Venendo infine alla trimestrale di NVIDIA, possiamo riassumerla in quattro punti chiave da tenere in considerazione:
La prima novità è metodologica. Da questo trimestre, NVIDIA ha modificato il calcolo delle proprie metriche Non-GAAP introducendo le spese per i compensi basati su azioni. Si tratta di una mossa in controtendenza rispetto alla prassi della Silicon Valley, che solitamente esclude questa voce per gonfiare i margini. La solidità dei profitti di NVIDIA ha permesso al management di adottare spontaneamente uno standard più severo e trasparente senza spaventare i mercati.
Inoltre, forte di un free cash flow di 48.5 miliardi di dollari in soli tre mesi, NVIDIA ha incrementato la remunerazione degli azionisti. Il dividendo trimestrale è stato aumentato del 2400% (portato da 0.01 a 0.25 dollari per azione) ed è stato varato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie da 80 miliardi di dollari.
Il bilancio ha poi mostrato un’anomalia raramente riscontrabile nelle tech company: l’utile netto GAAP ($58.3B) è stato nettamente superiore a quello Non-GAAP ($45.5B). La ragione risiede in un massiccio guadagno finanziario “su carta” di 15.9 miliardi di dollari, derivante da plusvalenze non realizzate sul proprio portafoglio di investimenti azionari. Questo lo abbiamo già visto con altri colossi tech come Alphabet e Amazon nelle loro trimestrali.
La solidità del business la vediamo anche dal fronte geopolitico e dal commento del CFO che evidenzia un dato macroscopico: nel primo trimestre, i ricavi derivanti dall’export verso la Cina dei chip data center di punta (famiglia “Hopper”) sono stati pari a zero, a fronte dei 4.6 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Le severe restrizioni commerciali imposte dagli Stati Uniti sono state assorbite senza alcun trauma. che le stime di ricavi a 91 miliardi di dollari escludono completamente qualsiasi tipo di entrata legata al calcolo Data Center in Cina.
In sintesi, microeconomicamente parlando, NVIDIA ha dimostrato una solidità finanziaria e geopolitica straordinaria. Tuttavia, con quest’ultimo exploit, il sipario sulla stagione delle trimestrali è ufficialmente calato. Viene a mancare quel potente catalizzatore microeconomico. Senza più la “distrazione” degli utili societari, le considerazioni macroeconomiche degli operatori potrebbero rapidamente tornare in primo piano, condizionando il sentiment e la volatilità delle prossime settimane.
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